biomac

Le biostuoie della gamma Biomac® sono costituite da uno strato di materiale naturale biodegradabile sciolto (paglia, cocco e su richiesta anche eventuali altri materiali) confinato dai due lati mediante due retine in polipropilene fotodecomponibili. Tra lo strato di materiale naturale e una retina viene solitamente interposto un sottile strato di cellulosa avente la duplice funzione di ritentore dei semi e di strato igroscopico. Su specifica richiesta è talvolta possibile effettuare una presemina della biostuoia stessa direttamente in fabbrica con specifiche sementi.

A seconda del tipo di fibra usata, le biostuoie Biomac® si dividono in:
– Biomac®-SS: solo paglia;
– Biomac®-SC: paglia e cocco;
– Biomac®-CC: solo cocco.

Modalità e campi di impiego

Le biostuoie della famiglie Biomac® sono state sviluppate con specifica funzione antierosiva per utilizzi transitori e cioè a brevemedio termine; la loro funzione è quella di rivestire il terreno nudo (situazione standard di scarpate o argini appena rimodellati o comunque ripuliti dalla copertura vegetale naturale) evitando l’erosione del suolo da parte degli agenti atmosferici esterni (pioggia, vento, acque di scolo etc) favorendo al contempo il crescere e l’impiantarsi di una vegetazione spontanea.

La funzione delle biostuoie Biomac® è pertanto volutamente temporanea e limitata nel tempo; il tempo di biodegradazione della biostuoia e la sua usura sono legati a vari fattori quali:

– L’intensità dell’aggressione ambientale esterna (irraggiamento solare, presenza di acque ruscellanti, umidità etc);
– La tipologia delle fibre naturali impiegate (ad es. la paglia risulta meno resistente delle fibre di cocco). Le biostuoie Biomac® svolgono un’azione benefica e protettiva del suolo svolgendo varie importanti azioni:
– Protezione del suolo non vegetato;
– Protezione delle sementi (talvolta applicate prima della posa, talvolta dopo magari mediante un’applicazione ad idrosemina semplice o potenziata) da fenomeni di dilavamento;
– Realizzazione di un’habitat umido particolarmente favorevole grazie alle loro proprietà igroscopiche e alla funzione “ombreggiante” svolta sui terreni su cui sono state applicate;
– Riserva di materiale organico concimante progressivamente rilasciato nel suolo man mano che i processi decompositivi si sviluppano.

Per le motivazioni suddette le biostuoie trovano numerosi e molteplici campi di applicazione e di impiego; riportiamo di seguito alcune delle applicazioni più frequenti:

1. Rivestimento di scarpate di rilevati stradali e ferroviari;
2. In applicazioni di costruzioni idrauliche quale rivestimento di argini fluviali, in parti non direttamente esposti all’azione delle piene ordinarie;
3. Rivestimento di grandi masse di terreno o coltri di riporto quali paramenti di dighe in terra o di aree bonificate (discariche etc);
4. In applicazioni di rinforzo delle terre quali ritentori di fino solitamente in abbinamento a geo-griglie di rinforzo o elementi Terramesh®;
5. Applicazioni di recupero paesaggistico o di sistemazione del territorio in genere (recupero di cave, sistemazione di scarpate, rinaturazioni);

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