Officine Maccaferri collabora con il consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG per la prevenzione e il monitoraggio delle micro-frane nei vigneti collinari

Il progetto ha integrato soluzioni di consolidamento del terreno con le tecnologie IoT sviluppate da NESA, società del Gruppo Maccaferri, per monitorare la stabilità dei versanti e tutelare paesaggio, produttività e redditività delle aziende viticole

Officine Maccaferri, insieme al Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, ha concluso un progetto dedicato alla prevenzione e al monitoraggio delle micro-frane nei vigneti collinari della denominazione. La sperimentazione ha integrato i sistemi di ripristino e stabilizzazione del terreno di Officine Maccaferri con le tecnologie IoT sviluppate da NESA, società del Gruppo specializzata nell’offerta di soluzioni per il monitoraggio ambientale ed industriale e nei sistemi Early Warning.

Negli ultimi anni, l’intensificarsi degli eventi meteorologici estremi ha reso sempre più rilevante il tema della stabilità dei versanti, con impatti potenzialmente significativi sulla continuità produttiva e sulla redditività delle aziende viticole. Il progetto nasce dunque dall’esigenza di proteggere un territorio di alto valore paesaggistico, produttivo e culturale, inserito come Patrimonio dell'Umanità UNESCO, in cui la viticoltura in pendenza rappresenta un patrimonio da preservare. La denominazione Conegliano Valdobbiadene DOCG, infatti, interessa i 15 comuni e si estende su 8.760 ettari di vigneto, coinvolgendo 3.300 viticoltori.

La soluzione sviluppata da Maccaferri ha combinato opere di consolidamento del terreno – tra cui gabbioni e terre rinforzate – con sistemi di diagnostica elettronica IoT in grado di verificare nel tempo l’efficacia degli interventi realizzati. In particolare, il progetto ha previsto l’utilizzo di pali da vigneto sensorizzati, gli Smart Pole sviluppati da NESA e oggetto di brevetto, in grado di rilevare inclinazioni, vibrazioni e movimenti riconducibili a fenomeni di instabilità superficiale.

I dati raccolti possono essere trasmessi a sistemi di elaborazione e utilizzati per segnalare eventuali anomalie, monitorare l’evoluzione del terreno e supportare analisi predittive. L’integrazione tra opere fisiche, sensoristica IoT e dati ambientali consente di trasformare gli interventi di sistemazione in infrastrutture monitorate e verificabili nel tempo, rafforzando la capacità di individuare precocemente segnali di instabilità prima che si traducano in danni significativi.

La collaborazione con il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene DOCG, che rappresenta oltre 217 aziende associate, conferma l’impegno di Maccaferri nel mettere l’ingegneria al servizio dei territori, anche quelli più complessi, sviluppando soluzioni sostenibili, integrate con il paesaggio e orientate alla prevenzione.

Siamo lieti di aver messo a disposizione del Consorzio le competenze del Gruppo nella stabilizzazione dei versanti e nel monitoraggio ambientale basato sulla sensoristica intelligente da remoto”, ha commentato Stefano Susani, Amministratore Delegato di Officine Maccaferri.Questo progetto si basa su un modello concreto di cooperazione in cui la prevenzione diventa una leva strategica per tutelare i territori più fragili e salvaguardarne il valore economico, produttivo e paesaggistico”.

La scelta di Maccaferri nasce dal fatto che, negli ultimi anni, questa realtà ha lavorato per individuare le soluzioni più efficaci, anche in contesti delicati come il nostro. Per questo abbiamo ritenuto opportuno affidarle la fornitura di materiali e soluzioni adeguati alla complessità del nostro territorio”, ha aggiunto Diego Tomasi, Direttore del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG.