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Rivoluzione digitale: come le nuove tecnologie stanno cambiando il mondo dell’ingegneria civile

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Nell’era della “Quarta Rivoluzione Industriale”, l’ingegnere può persino visualizzare la versione 3D di un progetto dal proprio tablet, controllare il sito di lavoro a distanza e ottenere dati aggiornati in tempo reale.

L’adozione di nuovi strumenti tecnologici e l’avvento dell’IoT (Internet of Things) e dell’AI (Intelligenza Artificiale) stanno radicalmente trasformando il settore dell’ingegneria civile, rendendo possibili in pochi mesi cambiamenti che un tempo sarebbero costati decenni. La varietà di tecnologie introdotte negli ultimi anni – tra cui si annoverano la robotica, la stampa 3D, i droni, la realtà aumentata e virtuale e la tecnologia BIM – riguarda ogni passaggio del processo costruttivo, dalla fase di concezione del progetto alla sua formalizzazione, dall’esecuzione dello stesso alla gestione tecnico-economica del cantiere, per giungere infine alle pratiche più avanzate di building e facility management.

Tramite la realtà aumentata e virtuale (AVR), ad esempio, è possibile visualizzare un progetto, fino ad ora esistente solo all’interno di un software di progettazione del computer, nelle sue sembianze reali. Tra il 2016 e il 2020, gli studi in merito all’applicazione dell’AVR nel settore delle infrastrutture si sono rapidamente sviluppati, con Stati Uniti e Cina tra i Paesi più all’avanguardia, avendo portato avanti il 40% delle ricerche esistenti in questo campo.

Un altro strumento che sta trovando sempre maggiore applicazione nel settore sono i droni, che facilitano non solo un costante monitoraggio del progetto, senza essere in loco, ma anche un aggiornamento puntuale nella raccolta dei dati. Ma i droni svolgono un importante ruolo anche in termini di sicurezza, permettendo di ispezionare da remoto e con estrema precisione le aree più pericolose. Per esempio, nelle fasi di abbattimento delle rocce, gli ingegneri sono in grado di condurre rilievi a distanza per evitare l’esposizione al rischio.

Sul fronte del monitoraggio, la tecnologia IoT, connessa all’utilizzo di sensori smart, consente agli ingegneri di monitorare le informazioni da qualsiasi luogo utilizzando le moderne tecnologie di comunicazione, come i telefoni cellulari e i satelliti. In tal modo, è possibile intervenire tempestivamente nel caso di possibili evoluzioni critiche della struttura. E ancora, l’IoT può avere un impatto positivo sulle condizioni di lavoro per i dipendenti nei cantieri: i sensori collocati direttamente sui vestiti e sugli elmetti protettivi possono individuare e allertare in merito ad eventuali condizioni di pericolo o la presenza di aree non sicure.

Per quanto riguarda il miglioramento dei processi, l’AI consente una raccolta di dati precisi e condivisibili, che può aiutare gli ingegneri a monitorare ed efficientare l’output. In questo senso, i cantieri dotati di telecamere supportate da Intelligenza Artificiale, funzionano come ecosistemi “smart”: questi strumenti avanzati, infatti, forniscono filmati in tempo reale, che raccolgono e valutano i dati per supportare i manager con previsioni sulle risorse impiegate e la suddivisione del lavoro.

Questo spaccato sull’innovazione del settore ingegneristico dà un’idea chiara dei trend futuri che segneranno i prossimi anni: l’interazione uomo – macchina faciliterà il controllo da remoto e la presenza in loco dell’ingegnere verrà compensata dalla possibilità di un continuo fact-checking a distanza; l’esposizione del lavoratore a zone di rischio sarà sempre più ridotta, a favore di una maggior sicurezza. Infine, l’opportunità di disporre di un ampio numero di dati aumenterà l’affidabilità delle previsioni per la realizzazione di progetti. I cantieri del futuro saranno quindi più “intelligenti” e sostenibili.

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