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Parliamo con Moiza Shah

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Parliamo con Moiza Shah, responsabile Marketing dell’area ISEAP, che esplora con noi le opportunità offerte dal settore del marketing.

Ciao Moiza, parlaci un po’ di te, che ruolo svolgi attualmente in Maccaferri?

È ormai da sette anni che lavoro qui. Ho iniziato la mia carriera in Maccaferri nell’unità di Business Intelligence in India, per poi passare a far parte del team globale di marketing dove sono stata coinvolta nei progetti di implementazione del CRM per la regione ISEAP e, successivamente, ho assunto la responsabilità di guidare il dipartimento Marketing per l’intera regione. Ho vent’anni di esperienza lavorativa nei mercati del Medio Oriente e dell’Asia, oltre ad una laurea in Finanza ed un MBA. Inoltre, ho ottenuto le certificazioni Project Management Professional (PMP) e Prince 2 Agile, che sono le principali certificazioni di project management al mondo. Infine, recentemente ho ottenuto la certificazione Certified Business Analysis Professional (CBAP), per cui sono anche un’analista aziendale certificata.

Cosa ti ha spinta ad entrare in Maccaferri e come è stato il tuo percorso di crescita?

Sono molto appassionata quando si tratta di contribuire positivamente alle iniziative di cambiamento orientate alla crescita ed è per questo che ho sempre lavorato nella funzione marketing di un’organizzazione. Ho scelto di studiare Finanza perché ero abbastanza brava con i numeri, ma dopo la laurea ho capito che avrei potuto coltivare sia la parte creativa che quella razionale, imparando ed evolvendo continuamente, occupandomi di marketing piuttosto che concentrarmi solo sulla matematica. Ho abbracciato quindi il concetto di “marketer finanziario”, per essere in grado di quantificare il più possibile gli sforzi di marketing pur rimanendo concentrata sui ritorni degli investimenti per il business. Ho iniziato la mia carriera nel settore Oil&Gas, poi ho lavorato nel settore manifatturiero. Il mondo delle infrastrutture ha sempre fatto parte del mio percorso professionale in quanto sono sempre stata guidata dalla natura dinamica del settore e dalle proiezioni di crescita, ma Maccaferri ha rappresentato un punto di svolta per il mio percorso professionale, poiché il Gruppo ha sostenuto il mio sviluppo offrendomi opportunità stimolanti che hanno ampliato i miei orizzonti. Queste sono state non solo straordinarie esperienze di apprendimento, ma mi hanno anche motivata a sviluppare nuove competenze, permettendomi di crescere.

Come capo del dipartimento marketing, com’è la tua giornata tipo?

Non c’è una giornata tipo in realtà, perché un marketer non può aspettarsi che le giornate siano sempre tutte uguali! Di solito inizio la mia giornata lavorativa allineandomi con il team per discutere e definire le priorità. Credo fortemente nel lavoro in “sprint”, punto fermo del marketing che aiuta il team a ottenere di più in minor tempo, concentrandosi sugli obiettivi da completare e focalizzando lì tutta l’energia. Inoltre, come manager regionale, sono attivamente coinvolta nel coinvolgimento e nell’allineamento con i team all’estero e multifunzionali. Essendo nel marketing, lavoriamo anche a stretto contatto con agenzie di servizi esterni e quindi dedico un po’ di tempo della giornata a sessioni di briefing e revisione con loro.

Cosa consigli ai giovani talenti che vogliono intraprendere un percorso di carriera simile al tuo?

Il marketing è una funzione molto dinamica e il ruolo di marketer è in continua evoluzione, quindi credo che le competenze più importanti siano la flessibilità e l’adattabilità. Questa caratteristica “adattiva” deve diventare una seconda natura per i marketer, poiché il marketing è una funzione a valore aggiunto. Di solito collaboriamo con molti team multifunzionali e stakeholder esterni, che sono tutti parte del nostro pubblico di riferimento. Il nostro obiettivo dovrebbe essere quello di rendere la comunicazione il più coerente ed efficace possibile e, per raggiungerlo, è necessario avere una mentalità aperta, essere in grado di ascoltare e comprendere più punti di vista e poi tradurre questi input in strategie eseguibili.

Infine, credo fermamente che sia fondamentale avere una mentalità orientata ai dati e gli strumenti tecnologici giusti per ottenere le informazioni corrette sul business e sui clienti.

Quali sono le sfide future del tuo dipartimento?

Considerando anche l’impatto della pandemia, la sfida principale che vedo per il futuro è quella di iniziare ad assorbire di più le influenze culturali sulle strategie di marketing. I valori culturali sono differenti in ogni Paese. In qualità di marketer, il nostro lavoro ci porta ad interagire con una serie di stakeholder di culture diverse, ed è per questo che dobbiamo sviluppare la consapevolezza e la sensibilità culturale ed incorporare questo aspetto nel nostro approccio e nelle nostre pratiche.

In secondo luogo, dobbiamo essere consapevoli che la tecnologia ha aperto una serie di canali di comunicazione digitale e, con sempre più aziende che si muovono nello spazio del marketing digitale, ci troveremo di fronte alla concorrenza globale che si rivolge allo stesso pubblico da qualsiasi parte del mondo. Poiché la tecnologia ha accorciato le distanze, dobbiamo essere estremamente consapevoli di cosa e come scegliamo di comunicare.

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